Ambizione, determinazione e coraggio: sono state le tre parole chiave che hanno portato la giuria del Centro di Cinematografia e Cineteca del CAI a conferire al film Pasang: in the shadow of Everest, di Nancy Svendsen (Stati Uniti, 2022, 71 minuti) lo storico premio “Mario Bello” (qui l’Albo d’oro con tutti i film premiati dal 1964 a oggi).
La giuria quest’anno era composta da Michele Ambrogi (presidente), Carlo Ancona, Monica Brenga e Giovanni Pivetti.

Schena Ancona consegnano il premio

Angelo Schena e Carlo Ancona consegnano il premio. © Michele Purin

A consegnare la pergamena e il disegno, come sempre realizzato da Monica Brenga, presidente del CCC, sono stati Angelo Schena e Carlo Ancona (rispettivamente, referenti della SO per il CDC e del CC).

Di seguito le motivazioni:

Nel 1993 una donna nepalese prova a salire l’Everest, animata da ambizione, determinazione e coraggio, con la consapevolezza che esistono cause per le quali si può mettere in secondo piano la propria quotidianità e accettare sacrifici, disagi e pericoli, in vista di un risultato più importante. L’imponente partecipazione popolare al suo funerale ne ripaga in parte il sacrificio e rende il messaggio ancora più emozionante.

Così ha commentato Brenga:

“Persona” nel suo senso etimologico, dall’etrusco maschera, per poi diventare in latino “Personaggio”. Del resto, trovo che il film abbia una costruzione narrativa come una tragedia classica, dove la protagonista sfida la sua comunità per andare oltre le regole imposte, passando dalla sfida agli Dei. Ne è ben consapevole, ma va oltre la sua vita per aprire vie inesplorate alle donne del suo popolo e alle sue figlie: non solo vie sulle montagne, ma nei diritti di parità e opportunità. Posso solo dire che se si va al cinema e si guarda con cuore e testa, possiamo tornare a casa con molte riflessioni in tasca, soprattutto che il nostro mondo non si ferma al nostro giardino di casa. Ognuno, giustamente, con un pensiero in seme diverso uno dall’altro da poter far crescere. E questo fa la meraviglia del cinema.

La Genziana d’oro Miglior film di alpinismo, popolazioni e vita di montagna – Premio del Club alpino italiano è stata assegnata a An Accidental Life di Henna Taylor (Stati Uniti/2022/86′), «per l’intensa onestà che lo spettatore percepisce sia da parte della regista che della protagonista e per aver reso il film sia un’espressione che una rappresentazione della forza dell’amicizia».

Al film Polaris di Ainara Vera (Stati Uniti/2022/86′) la Genziana d’oro Miglior film – Gran Premio “Città di Trento”, mentre la Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventura – Premio “Città di Bolzano” è andata a The Fire Within: A Requiem for Katia and Maurice Krafft di Werner Herzog (Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, Francia/2022/84′).

Per approfondire:
https://www.loscarpone.cai.it/pasang-nancy-svendsen-premio-mario-bello-2023/
https://www.loscarpone.cai.it/polaris-ainara-vera-vince-71esimo-trento-film-festival/