
I protagonisti di “Peaks of Energy” al Cervino CineMountain 2023. Foto di Giuseppe Geppo di Mauro.
Anche quest’anno il Club Alpino Italiano, con il CAI Valdaosta rappresentato dal suo Presidente Piermauro Reboulaz, ha assegnato il premio per il miglior film di alpinismo all’interno della 26° edizione del Cervino CineMountain International Film Festival che si è svolta a Breuil – Cervinia e Valtournenche in Valle d’ Aosta, ai piedi di un Cervino che veglia maestoso sulle sue valli.
La giuria CAI di quest’anno era composta da Christian Roccati, esploratore e scrittore d’avventura con all’attivo spedizioni alpinistiche e trekking nei luoghi più estremi del Pianeta e autore di film premiati a livello internazionale; Giorgio Viana, per anni operatore RAI specializzato in riprese sportive tra cui menzioniamo, a titolo esemplificativo, 12 Olimpiadi tra estive e Invernali, 22 Giri d’Italia, 8 Tour de France, 8 Mondiali di Sci Alpino; e Monica Brenga, Presidente della Commissione Cinematografia e Cineteca del CAI Centrale, che porta in dote una ventennale esperienza di lavoro nelle aree protette, l’esperienza vissuta in seno al CAI e alle varie commissioni di Festival di cinema di montagna e di ambiente a cui ha partecipato negli anni.

Premiazione di “Peaks of Energy” al Cervino CineMountain 2023. Foto di Giuseppe Geppo di Mauro.
La giuria ha lavorato in modo sinergico e assolutamente allineato. I giudizi sono stati espressi creando una griglia di analisi che ha contemplato la regia, la sceneggiatura, la musica, la fotografia, il linguaggio e soprattutto il messaggio di sostenibilità ambientale e umana che il CAI ha volontà di veicolare.
Per questo in modo unanime è stato deciso di votare “Peaks of Energy”, di Matteo Forzano, Damiano Levati e Matteo Vettorel. Il film è l’avvincente racconto di sei giovani Guide Alpine della Valle d’Aosta e la loro impresa di scalare K2, Nanga Parbat e Broad Peak senza ossigeno, non avendo paura di mostrare i propri limiti, sapendoli accettare, ma soprattutto lasciandoci nel cuore il calore dell’amicizia e la bellezza dell’umiltà, nonché la gioia del divertimento condiviso, in un lavoro dalla sceneggiatura fluida e un’ottima regia che ha saputo destreggiarsi con i diversi linguaggi e piani comunicativi che venivano richiesti.
Riportiamo qui le motivazioni lette da Monica Brenga in rappresentanza della Giuria Cai alla premiazione finale che è avvenuta nella suggestiva piazzetta delle guide a Valtournenche:
Il documentario si apre al concetto di bellezza, intesa come piacere nel vedere la gioventù al meglio delle virtù dell’uomo: determinazione, etica, supporto, responsabilità, condivisione e resilienza come dice lo stesso filmato.
E noi condividiamo con piacere ciò che ci appare buono ed inevitabilmente bello. Perché ne abbiamo un assoluto bisogno.
Il film a fine serata ha conquistato anche l’importantissimo Premio del pubblico.
Un ulteriore motivo di orgoglio per il CAI, che allo scorso Trento Film Festival 2023 ha insignito del suo massimo riconoscimento, la Genziana d’Oro, il film americano “An accidental life” vincitore qui del Grand Prix des Festivals Conseil de La Vallé.