La rete sentieristica italiana, ricchissima di storia, storie, vita e bellezza, è una delle più ampie d’Europa. Il Club alpino italiano ha selezionato circa 60mila chilometri di questo immenso patrimonio naturalistico e culturale che attraversa e accomuna Alpi, Appennini e isole per proporlo a chi pratica l’“andar per monti”, cioè a coloro che nel tempo sono diventati i principali fruitori dei sentieri. Il Regolamento generale del Club alpino italiano stabilisce infatti che questo speciale sodalizio deve facilitare “la diffusione della frequentazione della montagna e delle escursioni, anche in forma collettiva, costruendo e mantenendo in efficienza strutture ricettive e sentieri”; per la legge, inoltre, il Cai deve provvedere “al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche”. Grazie al contributo dei soci, il Cai individua, segna e cura i sentieri. È un importante servizio che viene offerto a tutti gli escursionisti per conoscere, valorizzare e tutelare l’ambiente, per entrare in sintonia con esso senza stravolgerlo ma al contrario rispettandolo.

Il colore bianco-rosso è il “filo d’Arianna” dell’escursionismo. Tutti possono contribuire a mantenere efficiente la rete escursionistica, partecipando alle uscite organizzate dalle sezioni e dai gruppi tecnici preposti, ma anche semplicemente seguendo e rispettando i segnavia, evitando scorciatoie e informando le sezioni locali del Cai e i gestori dei rifugi, di eventuali danni o problemi lungo i sentieri.

 

Progetti speciali

Sentiero Italia

L’idea del “Sentiero Italia” – un cammino che percorre tutto l’arco alpino e la dorsale appenninica, fino all’Aspromonte e le Isole Maggiori – è nato il 19 giugno 1983 su intuizione dell’Associazione Sentiero Italia. Oggi, grazie al Club alpino italiano, quel sogno iniziale si è trasformato in un progetto reale e permanente, affidato alle cure e all’impegno di centinaia di soci volontari del Cai. La prima fase del progetto, attualmente in corso, ha preso il via nella primavera 2018 e prevede il ripristino di un cammino che attraversa l’intero Paese. Tale ripristino richiede la raccolta delle informazioni sullo stato attuale del percorso, la progettazione, programmazione e realizzazione di tutti gli interventi necessari per la percorribilità, che si dovrebbero concludere nei primi mesi del 2019. Delle circa 370 tappe (il numero esatto lo si conoscerà alla fine) che suddividono i circa 6.880 km del “Sentiero Italia”, a oggi ne sono state rilevate e verificate 237, per un totale di circa 4.150 km. Il Cai ha inoltre già identificato oltre 100 posti tappa (dovrebbero essere alla fine 112), ovvero strutture di vario tipo per l’accoglienza.

Scopriamo nuovi sentieri

Estate 2020: camminare lungo sentieri meno noti per scoprire le tante bellezze delle montagne e rispettare il divieto di assembramento. Scopriamo nuovi sentieri è l’iniziativa lanciata dal Club Alpino Italiano per ricordare che la montagna, i suoi sentieri e i suoi rifugi vanno frequentati con gradualità e responsabilità: dopo le fasi più intense della pandemia, torniamo alla montagna scegliendo itinerari meno noti, scoprendo nuovi sentieri e immergendoci nelle bellezze delle valli laterali e dei versanti meno frequentati, evitando in questo modo di creare assembramenti nel rispetto delle norme anti-contagio da Covid19.
Info: archivio.cai.it/scopriamo-nuovi-sentieri/

Ripartire dai sentieri

“Ripartire dai sentieri”, perché la rete sentieristica che innerva le zone montane e pedemontane del cratere sismico del Centro Italia è strategica per sostenere il turismo aiutando la ripresa della vita sociale e economica. Questa è un’iniziativa del Club alpino italiano per la valorizzazione delle emergenze storiche e ambientali delle zone colpite dal terremoto. Il progetto propone prioritariamente itinerari che ricollegano borghi e paesi attraverso un’antica rete di viabilità lenta in modo da offrire una proposta di turismo sostenibile, un’esperienza di cammino culturale e solidale.
Info: ripartiredaisentieri.cai.it

Sentieri parlanti

Per valorizzare i territori riconosciuti patrimonio universale dall’Unesco, il Cai Veneto, grazie al finanziamento della Regione Veneto, ha sviluppato alcuni progetti innovativi d’informazione indirizzati alle nuove generazioni, quale stimolo alla conoscenza e frequentazione in sicurezza delle aree montane dolomitiche. La app “Sentieri Parlanti” presenta alcuni percorsi escursionistici scelti per la loro particolare tematicità. La funzione di audio-guida si attiva automaticamente mentre si è sul percorso, grazie alle coordinate GPS di alcuni punti d’interesse predefiniti. Tra le tante altre informazioni presenti, degno di nota è l’elenco completo con caratteristiche e modalità di accesso di tutti i rifugi del Veneto.
Info: sentieriparlanti.caiveneto.it